Stiamo trasformando l'area retro-stazione! Attraverso un intervento di greening temporaneo, co-progettato con gli studenti di Architettura dell’Università di Bologna (UNIBO), sperimentiamo nuovi modi di vivere lo spazio pubblico rendendolo più fruibile e accogliente.
10 settembre 2025: un progetto che nasce dall’ascolto
L’incontro del 10 settembre è stato un momento di grande partecipazione: oltre 60 persone tra abitanti, commercianti, insegnanti, pendolari e cittadini si sono riunite per immaginare insieme il volto della zona Retro Stazione.
Non è stato solo un tavolo tecnico, ma una raccolta di desideri e necessità per rendere la porta nord della stazione più sostenibile, accessibile e vivibile. Questo dialogo è la base per l'intervento temporaneo che avrà luogo a giugno 2026: una sperimentazione concreta per testare nuovi usi dello spazio pubblico in vista di possibili trasformazioni permanenti.
Il progetto finale è il frutto di un lavoro collaborativo che ha avuto origine dai tavoli di lavoro con la cittadinanza, si è intrecciato ai laboratori nelle scuole, si è sviluppato in un workshop che ha coinvolto gli studenti della Facoltà di Architettura ed è stato affinato dalle attività svolte dagli studenti dell’Istituto Tecnico Garibaldi-Da Vinci, i quali hanno lavorato a integrazione del concept iniziale sviluppato da UNIBO. Le attività, avviate in ottobre 2025 da The Local Circle, hanno interessato una classe di bambini della Scuola Primaria “R. L. Montalcini”, una classe di ragazzi dell'Istituto Superiore di primo grado “T. M. Plauto”, e - come accennato - una classe della Scuola Superiore di Secondo Grado “Garibaldi-Da Vinci”. Lo sviluppo del pensiero critico di riflessione sul paesaggio e le sue trasformazioni, l'attivazione di dinamiche di peer education in un’ottica partecipativa, e il rafforzamento dell’empowerment delle giovani generazioni sono tra gli obiettivi principali di questo percorso.
Scopri qui tutto il percorso nelle scuole!
Greening e architettura leggera
E ora, diamo uno sguardo più approfondito al percorso che porterà alla realizzazione dell’intervento di greening temporaneo a giugno 2026, una sperimentazione di "architettura leggera" per testare nuovi usi dello spazio pubblico prima di trasformarlo in modo permanente.
Il contributo scientifico e operativo dell’Università di Bologna è centrale per il successo di WeGenerate. Il coordinamento dell’azione A3 Greening è affidato al Dipartimento di Architettura, gruppo di ricerca TRACE, che si occupa da tempo di formare professionisti delle scienze architettoniche e della trasformazione del territorio e che collabora con la municipalità di Cesena nella promozione di interventi di trasformazione del territorio.
Il momento chiave dello sviluppo di questo intervento è stato il Workshop Intensivo di progettazione, la cui prima parte dedicata alla ideazione e progettazione si è tenuta dal 17 al 19 dicembre presso il Campus di Cesena, coinvolgendo gli studenti del Laboratorio di Laurea in Architettura Sostenibile del Corso di Laurea Magistrale in Architettura (Università di Bologna), con sede a Cesena, e guidato da un team di docenti, ricercatori e professionisti esperti di auto-costruzione e approcci innovativi alla trasformazione del territorio, che hanno portato i ragazzi a immaginare soluzioni semplici da realizzare ma di grande impatto sociale.
Il processo creativo: "L'Architettura come dispositivo"
Gli studenti non hanno solo disegnato, ma hanno progettato un vero e proprio "dispositivo" di riattivazione urbana. Il lavoro si è diviso in fasi:
Analisi dei bisogni: tradurre i desideri dei cittadini pervenuti attraverso l’incontro partecipato (es. più ombra, più sedute, più sicurezza) in forme architettoniche, adatte al luogo e in linea con le normative vigenti.
Progettazione modulare: creare un sistema flessibile fatto di tubolari metallici e tavole di legno, pensato per essere montato dagli stessi studenti (auto-costruzione) con il supporto dei professionisti. Questo permette di fornire un’esperienza educativa completa e di supportare le visioni dei giovani futuri professionisti e della cittadinanza, insieme.
Integrazione tecnologica: utilizzare l’urbanismo tattico come strumento per potenziare le funzioni degli spazi urbani. E quindi installazioni luminose con pannelli fotovoltaici per favorire l’approccio esperienziale.




Cosa hanno progettato gli studenti?
L’esito del workshop intensivo ha portato soluzioni creative e polifunzionali, nella loro semplicità:
Il Sistema Flessibile: una struttura che cambia altezza per diventare una seduta bassa, per esempio per bambini (30 cm), poi una panca più alta (50 cm), fino a trasformarsi in tavoli da studio, lavoro o picnic e, infine, che si espande in una pedana per eventi di vario genere.
Il Portale d'Ingresso: un elemento iconico che segna il nuovo accesso pedonale dal Circolo Arcobaleno verso il parco, rendendo la zona più luminosa e accogliente anche di sera.
La "Foresta Sensoriale": gli studenti hanno integrato il verde come componente esperienziale. Hanno inoltre previsto piante che fanno rumore con il vento, essenze profumate e persino piccoli orti urbani e alberi da frutto a disposizione di tutti.
FOTO
E adesso?
Nei mesi successivi il progetto è stato ulteriormente implementato grazie al lavoro degli studenti dell’indirizzo “Geometra” dell’Istituto Istituto Tecnico Garibaldi-Da Vinci (vai all’approfondimento). A partire da tutti questi lavori creativi paralleli, un team di professionisti in collaborazione con i partner del progetto e il gruppo di ricerca ha sviluppato il progetto esecutivo: l'installazione verrà realizzata in auto-costruzione dal 15 al 17 giugno 2026 e prevederà l'attivazione di un calendario di attività co-progettate con il supporto di AIDORU e di diverse associazioni locali. In occasione dell’incontro delle città partner di WeGenerate, una delegazione visiterà il cantiere in pieno svolgimento; il 19 giugno l’installazione sarà resa pubblica con una festa di inaugurazione dedicata alla presentazione della costruzione alla cittadinanza!
Il progetto è stato reso possibile dal finanziamento ottenuto con WeGenerate (Horizon Europe, GA 101123546) e dalla collaborazione tra la municipalità, il gruppo di ricerca TRACE del Dipartimento di Architettura, Università di Bologna e l’associazione Aidoru. In particolare, il workshop intensivo e di autocostruzione sono stati organizzati e sviluppati dal gruppo di ricerca TRACE, sotto la responsabilità scientifica del prof. Andrea Boeri e con l’impegno principale dei docenti Andrea Boeri e Danila Longo e delle ricercatrici Saveria Boulanger e Serena Orlandi.
Comitato Scientifico e Organizzativo: A. Boeri, D. Longo, E. Antonini, J. Gaspari, A. Esposito, K. Fabbri, B. Turillazzi, S. Boulanger, S. Orlandi, R. Roversi, L. Marchi, P. Robazza, A. Mondschein.
Foto: prof. Danila Longo ed Elisa Argelli.
Il progetto di costruzione della piattaforma è iniziato a gennaio 2026 e ora finalmente ve la possiamo presentare!
La piattaforma Cesena Radici Future
Lo sviluppo della piattaforma su cui stai navigando proprio adesso ha intrecciato i suoi passi con le fasi iniziali del greening, in particolar modo fondamentale è stato l’incontro aperto alla cittadinanza del 12 novembre 2025. Da qui abbiamo potuto estrapolare le necessità chiave dei cittadini in termini di comunicazione, elementi che sono stati arricchiti dal sondaggio che Etnograph, la società incaricata di sviluppare piattaforma e immagine coordinata, ha diffuso a dicembre 2025 e a cui hanno risposto 250 abitanti di Cesena.
A questo punto il Comune di Cesena ed Etnograph si sono fermati a riflettere: ha senso creare una piattaforma solo per WeGenerate, destinata ad esaurire lo scopo una volta terminato il progetto? Oppure potrebbe essere più lungimirante creare uno spazio per accogliere tutti i progetti legati ai temi ambientali e di transizione energetica del Comune di Cesena?
Come avrete capito, abbiamo scelto di percorrere la seconda strada, che risponde anche alla necessità dei cittadini di poter restare informati sui temi ambientali in uno spazio che facilitasse la comunicazione. Da qui Etnograph ha sviluppato l’architettura dell’informazione del sito, il nome, l’immagine coordinata e la strategia di comunicazione.
Il progetto di costruzione della piattaforma è iniziato a gennaio 2026 e ora, a giugno, siamo felici di potervela presentare!